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Responsabilità sanitaria

Studio delle evoluzioni normative e delle implicazioni per i medici; proposte di equilibrio tra tutela del paziente e sicurezza dell’esercente.

Agli inizi degli anni 2000 la giurisprudenza era fortemente sbilanciata verso la tutela della persona che assumeva di aver subito un danno a causa di malpractice medica e ciò aveva creato un evidente squilibrio a discapito del sanitario che aveva visto il proprio regime di responsabilità assestarsi nell’alveo dell’art. 1218 c.c. subendo in tal modo tutte le conseguenze impattanti sull’onere della prova: i risvolti di questo sistema avevano portato in termini percentuali a un’incidenza sulla spesa sanitaria in misura pari al 10,5% del totale (Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari e dati aggiornati al 2015).
La legge Balduzzi (n. 189 dell’8 novembre 2012) dapprima e la Legge Gelli-Bianco (n. 24 dell’8 marzo 2017) intervengono in questo contesto ponendosi in sostanziale continuità normativa perseguendo entrambe l’obiettivo di arginare la deriva innescata dalla cosiddetta medicina difensiva e cercando al contempo di sciogliere i dubbi interpretativi introdotti dal concetto di contatto sociale.
Già sul finire degli anni ‘90 la Melchiorre Gioia affronta la problematica sia dal punto di vista generale che in maniera più specifica in sinergia con altre società scientifiche con focus sulle situazioni di maggior rischio. Partecipa inoltre a tavoli di lavoro istituzionali e non per la realizzazione delle nuove normative e dei relativi decreti attuativi.

La Melchiorre Gioia ha partecipato all’audizione della XII° commissione- affari sociali della camera – presieduta dall’on. Ugo Cappellacci.
Le nostre posizioni sono note e già ampiamente discusse al seminario nella sala Zuccari del Senato della Repubblica il 29 giugno u.s. con esponenti politici ed eminenti rappresentanti del mondo della sanità.

Il nostro gruppo di lavoro ritiene ormai tardiva e inutile la pubblicazione dei decreti attuativi di cui al comma 6 dell’art. 10 (anche se e’ prevista a breve la loro pubblicazione).

Per contro è necessaria una riforma organica della legge che, a 7 anni dalla sua promulgazione, presenta evidenti limiti.

Le assicurazioni private, come risulta dai dati Ivass, hanno di fatto abbandonato il settore in quanto la norma per la gestione dei sinistri fa riferimento alla Rc auto, comparto completamente diverso dalla Responsabilità Professionale Sanitaria.

La banca data Simes istituita con d.m. 11/12/2009 non è alimentata, quindi non fruibile per la valutazione del rischio clinico e il monitoraggio degli eventi avversi.

Le strutture pubbliche non di rado non appostano le riserve e i beni delle Asl non sono pignorabili, quindi il paziente danneggiato, in caso di contenzioso, potrebbe non essere risarcito.

I medici non in regola con la formazione, come previsto dall’ECM, di fatto non sono assicurati così i pazienti che subissero un danno da quel professionista si ritroverebbero senza tutela sotto il profilo risarcitorio.

Dopo 7 anni, manca ancora il Fondo di Garanzia previsto dall’art. 14. Del Fondo non si sa niente: nessuno dei decreti ministeriali che lo riguardano è stato emanato ed è pertanto ancora inoperante.

Ormai è evidente una piena ripresa della medicina difensiva con aggravio di costi della Sanità Pubblica e le strutture più impegnative sotto il profilo della responsabilità come i Pronto Soccorso e i reparti di Medicina d’Urgenza non trovano personale.

I grandi gruppi sanitari privati utilizzano la forma mista la SIR (Self Insurance Retention) con l’auto-gestione per i danni minori e sono assicurati con le compagnie per i danni gravi; tale formula al momento risulta essere la soluzione migliore e dare le maggiori garanzie per tutti, utenti ed operatori.

Al momento, la forbice tra Sanità Pubblica e Privata continua ad allargarsi a scapito degli utenti più deboli.

Scarica il documento della proposta

IL TESTO UNIFICATO N. 8-00052, APPROVATO DALLA XII COMMISSIONE AFFARI SOCIALI DELLA CAMERA IL 10 APRILE 2024, CHE UNIFICA E ARMONIZZA LE RISOLUZIONI 7-00051 MARIANNA RICCIARDI (M5S), 7-00170 CIANCITTO (FDI) E 7-00181 GIRELLI (PD), IN MATERIA DI SICUREZZA DELLE CURE E DEI PAZIENTI E DI CONTRASTO ALLA MEDICINA DIFENSIVA.

Con la finalità di raggiungere l’obiettivo della sicurezza delle cure, con particolare attenzione alla tutela della salute del cittadino e per la serenità dei medici affinchè non siano esposti ad inutili contenziosi medico legali, con decreto del 28 marzo 2023, era stata Costituita dal Ministero della Giustizia la Commissione per lo Studio delle Problematiche Relative alla Colpa Professionale Medica presieduta dal magistrato dr. Adelchi D’Ippolito con l’obiettivo di contrastare il dilagare della medicina difensiva.
Terminati i lavori il 10 aprile 2024 il testo è stato approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera ed è adesso pubblico.
La crescita esponenziale del contenzioso ed i suoi costi hanno determinato la difficoltà a trovare coperture assicurative ed il ricorso all’autoassicurazione risulta oneroso per la casse pubbliche e non efficace a fronte della mancanza di una seria prevenzione del “rischio clinico”.
Non è alimentato adeguatamente o mal funzionante il Simes, ovvero il Sistema Informativo per gli Errori in Sanità e non vengono pubblicati da Agenas i report annuali sui sinistri sanitari. Il SNLG, Sistema Nazionale Linee Guida istituito presso il Ministero della Salute per la buona pratica clinica risulta carente e non sempre le Linee Guida sono aggiornate.

In conclusione, la Legge del N. 24/2017 mostra i suoi limiti e deve essere riformata e la presente Risoluzione appare più un elenco di buoni propositi che in grado di migliorare l’attuale situazione della Sanità Pubblica.

Scarica il testo della XII Commissione

  • Convegno 2016 – 20/21 maggio – Roma
    MEDICE, ASSI-CURA TE IPSUM – Scenari futuri della responsabilità civile della RC sanitaria alla RC auto
  • Convegno – 2007 – 25/26 maggio – Pisa
    LE NUOVE FRONTIERE DEL DIRITTO E DELLA MEDICINA LEGALE: QUALE ERRORE NELLA MEDICINA ESTREMA?
  • Convegno 2006 – 31 marzo – 1 aprile – Venezia
    FATTORI DI RISCHIO IN ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA – Incontro o Scontro tra Mondo Clinico e Medico Giuridico?
  • Convegno 2005 – 20/21 maggio – Pisa
    MEDICE CURA TE IPSUM – La Responsabilità Professionale del Medico e dell’avvocato: La Crisi delle Professioni Storiche agli Albori del Nuovo Millennio
  • Convegno 2000 – 13/14 ottobre – Riccione
    SUB IUDICE III – Errore, complicanza o fatalità: quali confini in ambito ostetrico ginecologico
  • Convegno 1999 – 5/6 novembre – Milano
    SUB IUDICE II – Ruoli e situazioni di particolare rischio nell’esercizio della professione medica
  • Convegno 1997 – 9/11 ottobre – Rimini
    SUB IUDICE – La Responsabilità Professionale del Medico

La nostra attività scientifica

Promuovere la ricerca scientifica e la formazione nel settore medico-giuridico a livello nazionale e internazionale attraverso l’attività congressuale e pubblicistica che coniuga i più elevati standard scientifici con particolare attenzione alle esigenze professionali degli associati.

Fornire agli addetti ai lavori strumenti operativi validi dal punto di vista scientifico al passo con la continua evoluzione in campo medico e coi cambiamenti normativi attraverso lo scambio scientifico e culturale in un’ottica multidisciplinare.

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