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INSURANCE CLAIMS INNOVATION ROUND TABLE. IL SISTEMA TRADIZIONALE È ANCORA ATTUALE?

data evento
17 Settembre 2026
Location
Sala Convegni Ania - Via Aldo Rossi 4 Milano
Ticket
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AI E DANNO ALLA PERSONA: DA MILANO RIFLESSIONI E PROPOSTE PER NUOVI MODELLI VALUTATIVI DEL DANNO ALLA PERSONA
Si è tenuto oggi a Milano, presso la sede ANIA, l’Insurance Claims Innovation Round Table, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale sui nuovi modelli decisionali nel risarcimento del danno alla persona. All’incontro hanno partecipato circa 50 rappresentanti qualificati del mondo assicurativo.
Il confronto ha preso le mosse da una domanda: il sistema tradizionale è ancora attuale? Negli ultimi vent’anni sono cambiate profondamente la medicina, la società, la giurisprudenza e la tecnologia. L’intera filiera del risarcimento del danno alla persona è attraversata da trasformazioni che rendono sempre più evidente la necessità di aggiornare modelli organizzativi, criteri valutativi e quadro normativo. L’incontro è stato aperto dal Direttore Generale di ANIA, Andrea Bertalot, e dal saluto del Viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto. È seguito l’intervento introduttivo di Giovanni Cannavò, presidente della Società Scientifica Melchiorre Gioia. Alla tavola rotonda, moderata dall’avv. Laura Biarella, hanno partecipato Umberto Guidoni per ANIA, Simone Salerni per Allianz, Luigi Barone per Reale Mutua, il prof. Vittorio Fineschi dell’Università Sapienza di Roma e Marco Rossetti, consigliere della Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, il dr. Antonio Marchitelli Ceo di MSA. Tra le esigenze emerse dal confronto, la riduzione dei tempi di liquidazione, soprattutto per i danni lievi, il contenimento della variabilità valutativa e la conseguente riduzione del contenzioso. In questo percorso, uno degli strumenti innovativi è rappresentato dal barème digitale che, attraverso l’analisi sistematica dei dati clinici, può formulare proposte valutative fondate su criteri scientifici, trasparenti e verificabili, ferma restando la responsabilità del giudizio medico-legale. L’intelligenza artificiale non deve sostituire il professionista, ma valorizzarne le competenze, liberandolo dalle attività ripetitive e consentendogli di concentrare il proprio lavoro sull’interpretazione del caso e sulle decisioni più complesse. L’innovazione tecnologica procede rapidamente. Occorre che anche il legislatore accompagni questa trasformazione con riforme capaci di adeguare il sistema alle nuove esigenze, nell’interesse delle imprese assicuratrici e, soprattutto, dei danneggiati. Il confronto di Milano ha evidenziato la necessità di passare dall’analisi delle criticità alla ricerca di soluzioni operative, coniugando innovazione tecnologica, rigore scientifico e responsabilità professionale.

Approfondimenti

AI: NUOVI MODELLI DECISIONALI PER IL DANNO ALLA PERSONA

 

Il sistema tradizionale è ancora attuale? È la domanda al centro della tavola rotonda che si terrà il 17 settembre a Milano, nella sede ANIA, con la partecipazione del Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e di autorevoli rappresentanti del mondo assicurativo, giuridico e medico-legale.
Il tema è concreto e ormai ineludibile. Il mondo assicurativo è impegnato da anni nella rivoluzione digitale e i suoi effetti sono destinati a incidere profondamente sull’intera filiera liquidativa, compreso il danno alla persona.
In alcuni Paesi il danno materiale viene già liquidato in pochi minuti, mentre fino a pochi anni fa erano necessarie settimane. L’algoritmo elabora i dati e formula una proposta; il professionista adesso può dedicarsi ai casi complessi e sul controllo del sistema, con un notevole risparmio di tempo e una riduzione della variabilità valutativa e di conseguenza della conflittualità.
Nel danno alla persona il barème digitale rappresenta uno degli sviluppi naturali di questo cambiamento: l’analisi sistematica della storia clinica e le risultanze della visita sull’handicap funzionale può consentire una proposta valutativa fondata su criteri scientifici, oggettivi e verificabili. La tecnologia organizza i dati e il medico legale può tornare a fare il medico: interpretare i dati clinici, ricostruire il nesso causale, valutare le conseguenze e formulare il giudizio professionale.
Per questo l’intelligenza artificiale non riduce il ruolo del medico legale. Può, al contrario, rafforzarlo, liberandolo da attività ripetitive riportando il lavoro sul terreno della competenza.
Inoltre, la modernizzazione dei processi di liquidazione rappresenta una condizione necessaria per la sostenibilità futura del risarcimento del danno alla persona che oggi presenta delle criticità di sistema.
Questi cambiamenti non possono essere realizzati da un singolo attore, ma richiedono anche il coinvolgimento di tutti le parti in causa: legislatore, magistratura, assicurazioni e professionisti.
Quindi l’innovazione deve essere forte, economicamente sostenibile e politicamente difendibile per superare il sistema attuale.
Siamo dentro una nuova rivoluzione industriale. Il problema è che, mentre tecnologia, clinica e organizzazione cambiano rapidamente, la RCA continua ancora a poggiare su norme, procedure e barème nati molti anni fa e non rispondenti all’evoluzione della medicina e della società.

Il nuovo è già presente. La sfida non è frenarlo, perché non si può fermare, ma governarlo.

Dopo cinquantacinque anni dall’introduzione dell’assicurazione obbligatoria RCA, il settore assicurativo dispone di strumenti che consentono di affrontare la valutazione del danno alla persona con modalità profondamente diverse rispetto al passato.

Nel frattempo, sono cambiati la medicina, la società, la giurisprudenza, la tecnologia e, soprattutto, gli strumenti con cui oggi è possibile raccogliere, analizzare e interpretare le informazioni.

La domanda che ci poniamo è: il sistema tradizionale di valutazione e liquidazione del danno alla persona è ancora il migliore possibile oppure esistono strumenti che consentono decisioni più rapide, uniformi, prevedibili, trasparenti e sostenibili?

Il seminario del 17 settembre, presso la Sala Convegni ANIA di Milano, nasce per creare un momento di confronto tra magistratura, istituzioni, medicina legale, mondo assicurativo per discutere, senza pregiudizi, delle trasformazioni già in atto. L’obiettivo non è fornire risposte precostituite, ma affrontare insieme alcune domande fondamentali:

  • Quali sono oggi le principali criticità del sistema di liquidazione del danno.
  • Come l’intelligenza artificiale può contribuire ad aumentare uniformità, prevedibilità, trasparenza ed equità delle decisioni.
  • Quali principi possono ispirare un’evoluzione normativa coerente con i profondi cambiamenti tecnologici e socioeconomici in corso.

Ringraziamo il Vice Ministro della Giustizia Sen. Avv. Francesco Paolo Sisto, il Consigliere della Corte di Cassazione Marco Rossetti, il Prof. Vittorio Fineschi, Umberto Guidoni, Luigi Barone, Simone Salerni, Antonio Marchitelli e l’Avv. Laura Biarella, che coordinerà i lavori, per avere accettato di partecipare a questo confronto.

La numerosa presenza di relatori del mondo assicurativo testimonia la volontà di confrontarsi direttamente con il mondo delle imprese, perché è proprio al loro interno che oggi si stanno costruendo i modelli organizzativi che caratterizzeranno il settore nei prossimi anni. Questo meeting è rivolto innanzitutto ai manager, ai dirigenti e ai funzionari delle compagnie, perché sono loro i protagonisti del cambiamento che il settore assicurativo sta vivendo.
Le grandi trasformazioni non nascono nei convegni. Nascono nelle imprese. I convegni servono a comprenderle, discuterle e, possibilmente, governarle. Storicamente le innovazioni tecnologiche hanno sempre preceduto le riforme normative: prima cambiano i processi, poi il legislatore ne prende atto. Comprendere questo cambiamento non significa rinunciare al ruolo delle persone competenti. Significa metterle nelle condizioni di decidere meglio. Gli strumenti cambiano, ma la responsabilità della decisione resta dell’uomo, che potrà decidere con risultati migliori se dispone di strumenti migliori.

Non pretendiamo di avere tutte le risposte. Pensiamo però che sia arrivato il momento di porre le domande giuste. Vi aspettiamo a Milano.

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